Cos’è la scherma storica?
La scherma storica — in inglese HEMA, Historical European Martial Arts — è l’arte marziale dell’Europa: il combattimento con la spada così come lo insegnavano i maestri che ci vivevano, e ci morivano. Non è rievocazione in costume e non è scherma sportiva: è la ricostruzione rigorosa di sistemi di combattimento reali, a partire dai trattati che quei maestri ci hanno lasciato.
Le fonti: i trattati
Tra il Medioevo e il Rinascimento i maestri d’arme scrissero centinaia di trattati: manuali tecnici, illustrati, spesso sorprendentemente precisi. La nostra scuola studia la tradizione bolognese — Antonio Manciolino (Opera Nova, 1531), Achille Marozzo (Opera Nova, 1536), Giovanni dalle Agocchie (Dell’arte di scrimia, 1572), l’anonimo manoscritto M-345/346, e altri ancora — maestri che combattevano per professione e scommettevano la vita sulla qualità della propria scherma. Non c’è nulla di inventato: se lo insegniamo, sta scritto lì.
Per scavare nelle fonti abbiamo costruito MSearch, il primo motore di ricerca sui trattati rinascimentali.

Arte marziale, non sport
Lo sport chiede: come faccio punto? L’arte marziale chiede: come sopravvivo? Cambia tutto — i bersagli, il movimento, il modo stesso di pensare il duello. Noi insegniamo la seconda.
Arte marziale
Sport
Sopravvivere a un duello mortale
ObiettivoFare punto
Colpire senza essere colpiti
FocusColpire per primi
Si può girare intorno all’avversario
MovimentoSi combatte in linea
Tutto è consentito, nei limiti della sicurezza
Azioni e bersagliAzioni e bersagli limitati dal regolamento
4 discipline — spada da lato, spada e pugnale, spada e brocchiero, spada a due mani — dove la differenza è l’arma
Discipline3 specialità, dove la differenza fondamentale è il regolamento
Le armi della scuola bolognese




Con cosa ci si allena: la questione dei simulacri
La «questione dei simulacri» è argomento di discussione nella pratica della scherma fin dal 1500. Il Maestro Manciolino, infatti, dedica un intero paragrafo del suo trattato proprio a sostenere la necessità di usare simulacri invece che armi vere.
Oggi, il panorama della scherma storica si divide in due fazioni: chi predilige l’uso dei simulacri d’acciaio, vere e proprie spade non affilate, e chi si direziona su materiali innovativi che forniscono caratteristiche molto simili (peso, bilanciamento, risposta meccanica) a prezzi inferiori.
Chi ha ragione? Sicuramente i simulacri in ferro sono più pericolosi delle controparti moderne: la lama può spezzarsi, e diventare appuntita, e la sezione più sottile, a parità di forza, ha un impatto più concentrato, e richiede quindi protezioni migliori per disperderlo. Per contro, i simulacri moderni hanno una sezione più spessa, che altera lievemente la geometria dello scontro, e non vibrano quanto la loro controparte se percossi sul piatto.
La nostra scelta
In Sword Academy utilizziamo entrambi i tipi di simulacri.
Il realismo puro si può ottenere solo combattendo con spade d’acciaio affilate. La differenza tra simulacri di ferro e di altro materiale è piccola, mentre la differenza di costo per proteggersi adeguatamente durante l’allenamento non è trascurabile. Visto che ci impegniamo a fornire tutta l’attrezzatura, gratuitamente, ai nostri allievi, questo ci porta all’utilizzo dei simulacri moderni soprattutto nei primi anni.
Dall’altra parte, visto che il panorama competitivo della scherma storica privilegia l’uso di simulacri in ferro, tutti gli atleti che seguono un percorso agonistico si allenano anche con simulacri in ferro.


E le competizioni?
Esistono, e ci andiamo: prepariamo chi lo desidera a competere su qualsiasi circuito — CSEN, ASC e gli altri — e una nostra atleta è stata campionessa nazionale. Ma il nostro cuore non è lì: siamo una scuola di arte marziale. Si impara l’arte, e le competizioni si vincono di conseguenza — non il contrario. Per tutti gli altri ci sono i tornei interni, adatti a ogni livello.